Pulse non è ancora un prodotto: è un progetto dell'AQS Lab, di cui oggi esiste la documentazione. Quello che segue non è un elenco di funzioni pronte, è il perimetro scritto prima di cominciare: cosa entra nella prima versione, cosa viene dopo e cosa resta fuori di proposito.
Il problema che vuole risolvere
- 01Oggi posso spingere sui salti, o è meglio scaricare?
- 02Sto perdendo peso, o sto perdendo forza?
- 03Il salto e i fondamentali stanno migliorando davvero?
Un pallavolista che si allena anche fuori dalla squadra ha i dati sparsi: il peso su un'app, le schede su un foglio, il sonno sull'orologio, i dolori nella testa. Ognuno di questi strumenti registra; nessuno li mette insieme e ne ricava cosa fare oggi.
Pulse nasce per fare quel passaggio: analizzare i dati, generare la giornata, adattare l'allenamento, calcolare gli score, dare un riscontro e guidare l'atleta. Gli obiettivi su cui è costruito sono sette: perdere peso senza perdere forza, aumentare il salto verticale, la forza e l'esplosività, migliorare i fondamentali, recuperare meglio e costruire una disciplina quotidiana.
Cosa Pulse non è, e non farà
Pulse non sostituisce l'allenatore, il preparatore atletico o il medico. Si mette accanto all'atleta, tra un allenamento di squadra e l'altro.
- Non è un diario fitness generico. Ogni funzione deve rispondere a una domanda sola: rende l'utente un pallavolista migliore? Se la risposta è no, non entra.
- Non dà indicazioni mediche. Un dolore segnalato cambia il programma (via i salti intensi, per esempio), ma Pulse non fa diagnosi e non suggerisce cure.
- Non lascia decidere l'AI. Allenamento, carichi, recupero e score li decide un motore di regole scritto in codice (§6). L'intelligenza artificiale spiega, non comanda.
- Non gestisce la squadra. La prima versione è per il singolo atleta. Calendari, convocazioni e quote di una società sono un altro prodotto (Ace).
Una giornata con Pulse
L'idea è che ogni mattina l'atleta apra Pulse e capisca in pochi secondi come sta, cosa deve fare, cosa evitare, come allenarsi, come mangiare e come recuperare. Il giro è questo:
1Check-in
Al mattino l'atleta inserisce poche cose: ore di sonno, indolenzimento muscolare (DOMS), eventuali dolori, sensazioni, peso.
2Engine
Il Pulse Engine calcola Readiness e Recovery e applica le regole: con sonno basso riduce il volume, con DOMS alti sposta il focus sulla mobilità.
3Today
Ne esce la giornata: la seduta di allenamento, il focus tecnico di pallavolo, le missioni (proteine, idratazione, mobilità…) e le indicazioni su alimentazione e recupero.
4Seduta
La seduta si fa in Beast Mode: schermo intero, un esercizio alla volta, timer di recupero, serie da spuntare.
5Debrief
A fine giornata si chiudono missioni e seduta; gli score si aggiornano e lo storico cresce. È da qui che parte la giornata dopo.
Hai dormito 6 ore e 10 e le gambe sono ancora indolenzite dalla pliometria di domenica. Oggi niente salti: seduta di forza con volume ridotto del 20%, poi 15 minuti di ricezione.
Ieri le proteine si sono fermate a 95 g su 140. È la terza volta in una settimana: oggi la missione è arrivarci.
Esempio · dati non reali
Le funzioni, una per una
- Account e onboarding
- Registrazione e accesso con email e password. Al primo ingresso l'onboarding raccoglie ruolo, livello, obiettivi, peso e salto di partenza: è il profilo da cui il motore parte.
- Dashboard e Today
- La dashboard riassume gli score e l'andamento; Today è la schermata del giorno, con quello che serve sapere stamattina e un'azione chiara da compiere.
- Workout
- Sedute di forza, pliometria e mobilità con esercizi, serie, carichi e progressioni, generate e adattate dal motore in base a recupero, sonno e dolori.
- Beast Mode
- La modalità a schermo intero per eseguire la seduta senza distrazioni, pensata per il telefono appoggiato in palestra.
- Missioni
- Obiettivi piccoli e quotidiani — proteine, acqua, mobilità, ore di sonno — che misurano la costanza e alimentano il Discipline Score.
- Skill di pallavolo
- Battuta, ricezione, alzata, attacco, muro e difesa: un focus tecnico scelto ogni giorno e una valutazione dei fondamentali nel tempo.
- Nutrizione
- Calorie e macronutrienti rispetto all'obiettivo, con attenzione alle proteine: dimagrire senza perdere forza è uno dei casi d'uso principali.
- Recupero
- Sonno, DOMS, dolori e sensazioni diventano un indice di recupero, che a sua volta decide quanto si può caricare.
- Progressi e test
- Storico completo di peso, allenamenti, salto verticale, forza e test periodici, per vedere cosa sta funzionando.
- AI Coach
- Il coach che scrive briefing e debrief e risponde alle domande. Nella prima versione è basato su regole e testi predefiniti; l'AI vera arriva dopo (§7, §10).
I sette score
Gli score servono a leggere lo stato dell'atleta con un numero invece che con dieci grafici. Li calcola il Pulse Engine con funzioni deterministiche: a parità di dati, lo stesso risultato. Il peso di ciascun dato nelle formule è ancora in definizione.
| Score | Cosa misura |
|---|---|
| Pulse Score | La sintesi complessiva: come sta andando la giornata e il percorso. |
| Readiness | Quanto l'atleta è pronto a sostenere un carico oggi. |
| Recovery | Lo stato di recupero: sonno, indolenzimento, dolori, sensazioni. |
| Nutrition | L'aderenza a calorie e macronutrienti previsti. |
| Discipline | La costanza: missioni completate e sedute svolte. |
| Performance | L'andamento delle capacità fisiche: salto, forza, esplosività. |
| Volleyball | La crescita nei fondamentali di pallavolo. |
Chi decide: il Pulse Engine
Pulse Engine decide. AI Coach spiega. L'atleta esegue.
Il cuore di Pulse non è un modello di intelligenza artificiale, ma un motore di regole scritto interamente in codice. È lui a generare la giornata, creare allenamenti e missioni, stabilire il recupero, calcolare gli score, scegliere il focus tecnico e, soprattutto, impedire le decisioni rischiose.
Il motivo è pratico: una regola scritta è prevedibile, verificabile e non cambia se cambia il modello AI. Le regole di sicurezza valgono sempre, qualunque cosa ci sia sopra.
| Se | Allora |
|---|---|
| Il recupero è insufficiente | Niente pliometria |
| C'è dolore al ginocchio | I salti intensi vengono tolti in automatico |
| Il sonno è stato scarso | Il volume dell'allenamento si riduce |
| I DOMS sono elevati | Il focus passa a mobilità e recupero |
Cosa fa l'AI, e cosa le è vietato
L'AI è il livello che parla con l'atleta. Lavora su quello che il motore ha già deciso e sui dati reali, e lo trasforma in un linguaggio comprensibile e personale.
Cosa fa
- Spiega le decisioni: perché oggi forza e non pliometria.
- Personalizza il tono e il livello di dettaglio.
- Motiva, riassume la settimana, analizza l'andamento.
- Risponde a domande tecniche consultando la base di conoscenza.
Cosa non può fare
- Modificare il database, gli score o il programma.
- Ignorare le regole di sicurezza o proporre allenamenti in contrasto col motore.
- Inventare dati: usa solo quelli dell'atleta e della base di conoscenza.
- Dare indicazioni mediche o sostituire un professionista sanitario.
Un solo punto di contatto con i modelli
Nessuna parte dell'applicazione interroga direttamente un modello linguistico: tutto passa da un unico livello di servizio, che costruisce la richiesta, sceglie il fornitore, gestisce errori e risposte di riserva, controlla la risposta e la registra. Così il modello si può cambiare (Claude, OpenAI, Gemini o un modello locale) senza toccare il resto.
Ogni richiesta lascia traccia di utente, modello, token, costo stimato e tempi. I costi si tengono bassi usando l'AI solo quando serve, con richieste corte, contesto selettivo e cache; se l'AI non risponde, Pulse ripiega su messaggi basati su regole.
La memoria e la base di conoscenza
Prima di rispondere, l'AI riceve un contesto preciso, costruito in quest'ordine:
- i dati dell'atleta dal database;
- la sua memoria personale;
- i documenti pertinenti della base di conoscenza;
- le decisioni del Pulse Engine per quel giorno;
- la richiesta vera e propria.
La risposta viene poi controllata prima di arrivare all'atleta.
La memoria
Oltre ai numeri, Pulse tiene traccia di come risponde quella persona. Per esempio:
La base di conoscenza
Una raccolta proprietaria di contenuti su preparazione atletica, pallavolo, biomeccanica, nutrizione, recupero, prevenzione infortuni, esercizi e progressioni, mobilità, gestione del carico e routine mentale. È quella che rende tecniche le risposte, invece che generiche.
Dati, account e tecnologia
Pulse è un servizio multiutente: ogni atleta ha il proprio account e ogni dato personale è legato a lui. L'identità viene sempre dalla sessione sul server, mai da quello che dichiara il browser, così nessuno può leggere o modificare i dati di un altro. Le modifiche passano tutte dal backend; l'AI non ha accesso in scrittura.
- Applicazione
- Next.js, TypeScript, Tailwind CSS
- Database
- MariaDB con Prisma
- Accesso
- Email e password, con hash bcrypt
- Hosting
- OVH
In chiaro: prima versione, dopo, e i no
Questa tabella è qui apposta: meglio sapere prima dov'è il confine. La prima versione funziona già senza costi di AI, con un coach basato su regole; la struttura però è pronta ad accogliere il resto.
| Cosa | Quando |
|---|---|
| Account, onboarding, dashboard e Today | Prima versione |
| Workout, Beast Mode e missioni | Prima versione |
| Skill, nutrizione, recupero, progressi e test | Prima versione |
| Pulse Engine e i sette score | Prima versione |
| Coach basato su regole e testi predefiniti | Prima versione |
| Briefing e debrief scritti dall'AI | Fase 2 |
| Risposte tecniche dalla base di conoscenza | Fase 3 |
| Memoria del comportamento dell'atleta | Fase 4 |
| AI Coach completo, con adattamento del programma supervisionato dal motore | Fase 5 |
| Decisioni su carichi e sicurezza prese dall'AI | No |
| Diagnosi, cure o indicazioni mediche | No |
Dove può arrivare
Le fasi della tabella sono il percorso previsto. Il punto d'arrivo è un coach che conosce l'atleta (i suoi dati, le sue abitudini, la sua storia) e adatta il programma giorno per giorno, sempre dentro le regole del motore. Ogni passo si aggiunge sopra al precedente senza riscriverlo: la separazione fra motore e AI è pensata proprio per questo.
Oltre a quel percorso ci sono direzioni possibili, che oggi sono ipotesi, non impegni:
- Modelli locali. Far girare l'AI su infrastruttura propria invece che presso un fornitore esterno: costi prevedibili e dati che non escono.
- Il collegamento con le società. Con il consenso dell'atleta, allenatori e preparatori potrebbero vedere readiness e carichi, per esempio dentro Ace, il gestionale sportivo di AQS.
- Altri sport di salto. Motore e struttura non sono legati alla pallavolo; lo sono la base di conoscenza e le skill. La priorità però resta un solo sport, fatto bene.